mercoledì 23 dicembre 2015

Automa semi-cosciente in quotidiane lotte con incapacità mnemoniche di comprensioni dello scorrere del tempo.


Probabilmente è il frutto di connessioni neurali ampiamente danneggiate.
Come quando ci si addormenta leggendo un libro e si sogna quello che si è letto, ma che alla fine non esiste.
E forse era meglio prima.
O almeno lo si crede per merito di cavi di rame cerebrali completamente intrecciati tra loro.
Stampando parole su carta e dimenticarle praticamente subito.
Così sono tutte più o meno la stessa cosa.
Salti di rotazioni terrestri come sedersi sopra un telecomando.
Perenne zapping tra canali con una ricezione altamente scadente.
Frammenti di come dovevano essere show mai andati in onda.
Errori giornalieri nell'etere.
Necessitato fisicamente ad avere floppy disk per entrare in possesso di istruzioni più o meno chiare.
Fuori bordo.
Fuori rotta.
Sarebbe stato molto più facile non avere affatto alcun tipo di scelta.
Scritte di bronzo sopra il muro.
Miglior ragazzo europeo con la confusione mentale nel mixare anni vari in un unico manto stradale.

Bitumando esistenze.

Cabine telefoniche per telefonare in pieno Settembre che pareva Novembre.

Periodo sbagliato in cui nascere.

Parola.

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