giovedì 3 settembre 2015
Promemoria: Orrori a 8mm per non nascondere la testa sotto la sabbia. Necessario analizzare la realtà, anche filtrandola attraverso occhi che captano tipo massimo 40 fps.
Fisso odiando i discorsi seri.
C'è già troppo orrore nelle parole in nome di, o totalizzanti nel giusto o sbagliato.
Aprendo parentesi quadre per tirare un sassolino nello stagno.
E tornando così, in seguito, a guardare vecchie fotografie e a sparare lo sguardo in alto verso le stelle.
Perchè in fondo, essendo sempre delle macchine viventi imperfette.
Chi con difetti di progettazione, di fabbrica o di usura durante il tempo.
In testa sostanze chimiche cattive che producono idee dal contenuto, forse, non propriamente lineare.
Ragionamenti alla cazzo.
Per ipocrisie quotidiane frutto dell'avidità personale.
Mio, mio, mio, mio.
Voglio, voglio, voglio, voglio.
Poi magari aprendosi una finanziaria per andare al mare ai Caraibi o per inaugurare famiglie a mo' di filiali, una per città.
Perchè non c'è niente di peggio di un'intelligenza artificiale innamorata di se stessa.
Alla fine almeno Skynet aveva una visione più ampia.
Come di certo, l'amico Invernomuto.
Qua invece si mira in basso.
Portando acqua al proprio mulino, sfregandosi le mani.
Facendo affari, saccheggiando magari pezzi di ricambio da qualcun'altra macchina senziente, troppo debole o distratta.
Fino a quando c'erano gli amici rivenditori di auto usate, si poteva tranquillamente voltare la testa dall'altra parte e pensare, perchè no, alla settimana bianca.
Al nuovo televisore plasma da 70 pollici.
All'abbonamento per partite di calcio in tribuna.
Da ingozzarsi fino ad essere obesi come maiali.
Al Rolex.
A pagare i cocktail 10 euro per impressionare Y o Z.
Alla fine però, foto che sbattono in faccia così com'è il mondo.
Perchè in fondo la Realtà è questa.
Solo perchè non lo si vede, non è vero che non esiste.
C'è eccome.
Diventando fisso un trafiletto in seconda pagina.
Anime giovani che volano via.
Fa male.
Accidenti che si.
Son cose solo che si sentono dentro, poi alla fine qualche Cyborg guarderà bene l'immagine e noterà che il colore è un po' diverso.
Allora tirando fisso un sospiro di sollievo.
" Era del colore sbagliato "
Vero?
Poi diventa dell'accento sbagliato.
Vero?
Infine diventa delle coordinate geografiche sbagliate.
Vero?
Agghiaccianti androidi con sembianze umane che mitragliano parole oscene.
Rabbrividendo fisso.
Sarebbe piacevole, veder scendere il creatore dell'Universo e vederlo scuotere la testa su cosa accade in un pianeta piccolo piccolo, periferico.
Ma la verità è che nemmeno ai Replicanti quaggiù al pianterreno importa qualcosa, figuriamoci nell'attico con Jacuzzi e Crystal da 300 euro a bottiglia.
Nah.
Alla fine è tutto girotondo ad occhi chiusi.
Forse servirebbero solo un paio di suggerimenti sulle tavole di pietra nel monte Sinai.
1) Cerca di essere felice la maggior parte delle volte che sei su questa Terra.
2) Non rompere i coglioni al prossimo.
3) Sii gentile.
4) Lascia perdere le cose, non ti serviranno dopo.
Forse sono già troppi.
Ma questo post è scritto da un essere umano non più giovanissimo, con enormi difetti di fabbrica, usura e progettazione.
Con gli occhi bene aperti.
Cercando di fare il meno schifo possibile.
Terrorizzato quotidianamente dalle smorfie, parole e tasti battuti dai miei simili.
Buonanotte allora, chiunque tu sia stato.
" Qua giace X, morto IL. Ebbe la sfortuna di nascere nelle coordinate georgrafiche sbagliate. "
Bella lotteria!
Bella fregatura!
Pace.
Nel vero senso della parola.
Ho paura.
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