lunedì 6 luglio 2015

Come un bambino di cinque o sei anni che deve andare a comprare da mangiare per il cane.



Fisso canzoni bellissime in testa.
Giorni strani, ottimali per arrivare a piedi fino a Zion, dopo aver sguazzato per anni di Babilonia.
Alla fine forse è meglio affacciarsi alla finestra e ammirare di sfuggita Jericho.
Che amarezza vedere le cose a cui si era abituati crollare così.
Un po' come il decadimento fisico.
Quasi come se fosse fisso una condanna ad anni di galera o robe del genere.
Attaccati, disperatamente, agli orizzonti familiari.
Bambini che giocano in un salotto strano, fanno gli aeroplani.
Paura varia di farsi male.
Andando via altri pezzetti.
Spargendoli fisso.
Camminando distrattamente lasciando cadere frammenti.
Essendo proprio una mattinata X per comprare giocattoli nel negozio sotto casa.
O ad un paio di strade di distanza.
Con tutta la tranquillità del mondo.
Essendo quell'attimo strutturato perfettamente così.
Cristallizandolo fisso in una goccia d'ambra.
E' così.
Che ridere poi, tornando per quelle vie nel futuro per lavoro bestemmiando a denti stretti.
Almeno con gli occhi filtrati dall'essere solo un bambino, le persone sembrano anche vagamente piacevoli.
Invece di scontrarsi quotidianamente con tubi digerenti.
Esseri umani malfunzionanti con caratteri difettosi per relazionarsi con il prossimo.
Incapacità fisico-mentale di capire da dove possa venire tutti questi errori di produzione in fabbrica.
Forse è veramente solo una questione di sostanze chimiche cattive in testa.
Oppure qualche bug di sistema genetico.
Certamente, forse tempo fa questo sembrava anche un pianeta interessante.
Perdendosi nella fantasia di una salotto con le poltrone di pelle e di un divano dove dormire sempre.
Pace allora.
Altre schegge che se ne vanno via, chissà dove.
Con quelle che si sono frammentate spaccando specchi in zone periferiche della città.
Dieci anni tipo.
Venti anni forse.
Venticinque più probabile.

Messaggi telepatici di sicuro librati nell'etere.
Lasciati andare via verso le dieci del mattino.
Quando si spegne la luce.
Nessuno in casa.

Tralfamadorianamente parlando.

Pace, ovunque tu sia.

[...] When the mist descends
And hope is gone
We'll freeze a dream
To last until another dawn
Cause when the mountains fall
And crumble into dust
Our bones may turn to stone
But hearts like ours don't rust.
Don't rust [...]

[...] Can't stop your light
From reaching my eyes.
Kingdoms can rise and fall
I won't lose the key
If you find the door [...]

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