giovedì 9 luglio 2015
Abbattendo le servitù meccaniche tramite diagrammi di flusso.
Indirizzi sconosciuti con gps scarichi e fari spenti.
Ma si va.
Come al solito sulla strada, zero pit stop.
Qua si fa solo roba casareccia.
Il resto non importa granchè come sempre, se si hanno duecentomila porte aperte.
Costruendo chiglie di canoe lasciate andare lungo fiumi vari.
Non temendo mai le tempeste all'orizzonte.
Perchè non si è schiavi di fischi, sveglie e orologi.
In fondo è solo la vita.
Attraversandola un passo alla volta, anche quando ci sono cose varie in testa che perfettamente s'incastrano nel mosaico di un ragazzo non più giovane con la confusione mentale.
Che male c'è?
Nessuno.
Avendo solo le proprie mani per fare robe.
Non è il maestrale, anche se leggero, che fa cadere tutto.
Guardando dritto negli occhi.
Pace.
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