domenica 19 aprile 2015

Superando ostacoli artificiali per merito di endurance varie, certamente sono pensieri sparsi delle 22:57. Domani è lunedì, quindi si parte da zero.


Fisso giocando a nascondino.
Anche se non si ha più di certo l'età.
Ma in fondo, forse è meglio cantare canzoni anche se si è oggettivamente incapaci di cantarle.
Come diceva l'amico?
Ah
Evviva la vita.
Sticazzi proprio.
Non vergognandosi mai, perchè tanto alla fine, come diceva il saggio, è solo un viaggio spaziale, neppure breve.
Cose così.
Come le virgole messe a caso.
Amando le parentetiche, eccheccazzo.
Però dai ok, alla fine è come seguire il flusso dei pensieri nella testa senza alcun tipo di presunzione letteraria.
Roba forte, giuro.
Con la solita certezza di essere animali strambi abbastanza stanziali, dipende però dai punti di vista.
Facendo parte di una sorta di branco.
Tribù.
A caso.
Allora non chiedetemi di fare cose fittizie, per delle strambe forme di baratto inesistenti, dettate solo da un decreto legge.
Più o meno.
Preferendo di brutto le notti stellate, piuttosto che passare fisso il badge elettronico.
Anche se è una sensazione oggettiva d'inferiorità discorsiva, quando sai, facendo cose vedendo gente.
Solo un essere umano.
Magari con passatempi che il 99 % degli altri mammiferi reputa infantile.
Però vabbeh.
Fa più o meno stare bene.
Allontanandosi fisso dalla realtà.
Di seconda mano.
Preferendo solo stare all'ultimo banco.
Prof faccio le mie ore, poi tanto non mi ricordo nulla.
Come sempre.
E allora, magari gli amici se ne vanno e non rimane granchè.
Un parchetto credo.
E tante, troppe nottate da memoria frammentata.
Ausili artificiali di ricordi spezzati.
Tipo che è una lotta 50 e 50 di dare la colpa a fattori esterni, quando invece era semplicemente la vecchia storia.
La favola dell'old school.
In tutto quello che si fa.
Vivendo tipo tredici anni forever.
Meglio semplificare le cose.
Da qualche parte vicino al mare e alle montagne.
Va bene così.

Non pentendosi mai di niente.
Impossibilità statistica di essere presidente dell'Onu.
Preferendo di certo essere un homo sapiens simpatico.
Dimenticatemi, ma se tipo ci becchiamo per strada salutatemi.

A me va bene così.
Anche se domani sarà lunedì e la guerra rinizierà.

Pace sempre.

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