Doppietta.
Non accadeva da un po'.
Temendo quasi la tripletta, come al solito per sottolineare cose già dette.
Ma impossibile farne tre, non avendo più vent'anni.
S'è capita la battuta sottintesa?
Pervertiti.
Ma si sa, essendo un pesce rosso parte centocinquantaquattro è difficile concentrarsi sulle cose.
Come però, avendo finalmente cambiato le immagini delle due ragazze.
E' una vittoria.
Avendo nella testa sceneggiature brillanti e fermate della metro.
Sicuramente in direzione Balard, ma anche Nation e Crèteil meritano la stessa dignità.
Il mondo alla fine è un paesino, tocca vederlo tutto.
Un passo dietro l'altro, mimetizzandosi fisso nel cemento.
Passando inosservato, come parte dell'ambiente urbano.
Vangelo secondo metropoli.
Cose così.
Allora, mettendo fisso le mani in tasca e tirando su il cappuccio, pronti per affrontare le fermate.
Senza squilli del telefono, senza internet.
Solo noi.
Lasciando i pensieri in valigia e avanzando per le rue, calle o quello che vi pare.
Life is weird parte due.
Esprimendosi malamente in lingue mai studiate.
Fregandosene altamente di leggere le notizie su quotidiani online, tanto conta dove andare e cosa vedere.
Va bene così no?
Pezzi di carta dal valore nominale utili per prendere mezzi di trasporto e vedere roba.
Il resto son solo cose.
Sticazzi.
Pace donata dalle mattinate primaverili e non.
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