lunedì 9 febbraio 2015

Mantra giornalieri di fallimenti vari


Un portatile che malfunzionante, usato da un essere umano non più giovanissimo in non perfette condizioni psicofisiche.
Una macchina che funziona male che scrive su un supporto che funziona male.
Difetti dovuti all'usura.
Mentale e meccanica.
Non di fabbrica.
Forse per la macchina di silicio, non quella di carne etc

Laborioso laborioso laborioso.
Bokonomisticamente parlando,

Inchiostro sparso qua e là, con filastrocche quotidiane di futuri spenti.
Ma si, alla fine son passati tipo anni.
Non è che si sia smosso più di tanto, però va bene lo stesso,
Seguendo schemi di portata sicuramente più ampia.
Non certo piccolezze simili.
Non sapendo esattamente niente.

Cosa ti piacerebbe fare?

Cambiare cose da fare ogni mese.
Fino ad esaurimento scorse.

Ansia da pezzi di carta dal valore nominale.

Dub di Zion, come sulla Soyuz.
Comune aerospaziale di coltivazioni ludiche.

Potendo decollare in orbita, come ai vecchi tempi.
Roba da scienziati.
Sicuramente contro gli Space Invaders, ma evitando di certo di liberare il mondo dalla maledizione del vampiro malvagio.
S'è capito no?
Allora gli indizi sono sparsi 4 righe sopra e sei.

Hai fatto quello che la spiega.
Aggiungilo a penna alla lista dei fallimenti vari.
Giocando fisso tra note e parole.
Colonna sonora dell'eterna lotta con il cemento.

Ma si, andate pure.
Rimango io a fare la guardia a com'eravamo.

Con le robe d'inchiostro sulla pelle.

Cambiando medicazioni.

Rendendosi conto solo ora di aver involontariamente citato l'immagine scelta a caso, ma non per caso.


Dayum

Da mettere nella colonna delle vittorie.

Pace



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