giovedì 5 febbraio 2015

Capolavori di pixel, nascosti tra titoli indie, che parlano distrattamente della vita.



Un po' come fare veramente la differenza.
Riavvolgendo il nastro, davanti a scelte più o meno sensate.
Tipo chiedendo al Liceo che cosa fosse il tempo: per la prof c'era ed era visibile, per altri no.

Non c'è.

O al massimo è solo un granello di polvere interstellare, in un luogo particolarmente periferico di tutto quello che sta lì fuori.
Quasi come il canto dell'universo o di Mercurio.
Non sapendo altro.

Però intanto A o B
Non puoi calcare il tasto destro + shift per tornare indietro.
Iz not a game.
Influenzando n mila universi paralleli.
Anche scrivendo queste righe.

Dove magari, nel n° 7869 si ha anche qualche talento sparso.
E non solo quello di respirare.
Non sapendo fare niente, che non sia stato già fatto.
Registrare.
Sentire.
Dimenticare.
In fondo vivere è la cosa che più o meno riesce meglio.
Non sarebbe male fare un paio di passi indietro per cercare di trovare qualche capacità particolare.

Ma il liceo è finito da un pezzo.

Anche se potendo tranquillamente contraddire quello appena scritto.

Queste righe prima non c'erano.
Ora si.

Allora, soppesando di più le singole scelte.
Anche quelle che appaiono piccole, insignificanti.

Siate gentili allora.
Si può cambiare il futuro.

Ed essere nel nostro piccolissimo, dei supereroi.
Con la barba naturalmente.

Ferma registrazione.
Ferma video.

Pace

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