Strascicando malamente scarpe da skate nere sul cemento.
Auricolari nelle orecchie per rovinarsi ancora di più i timpani.
Con un album di gruppo Punk uscito il 19 Giugno 2001, conosciuto prima in cassetta e poi convertito in supporti digitali.
Un mondo fa.
Concetti che non mutano.
Cambiare un botto di cose per rimanere, francamente, sempre gli stessi.
Esseri umani malfunzionanti che camminano approssimativamente per le strade della città.
Ad orari diversi ovviamente.
Tipo levatacce alle cinque del mattino per andare a prendere Autobus decisamente meno scassati del passeggero, tutto francamente impensabile nelle epoche precedenti.
Eppure ci sono frammenti identici.
Di aver sparso pezzettini qua e là.
Potendo dire tranquillamente di aver percorso più o meno tutte le vie.
Con umori diametralmente opposti.
Dato che adesso non piace proprio più nulla, non ci si entusiasma per niente e si ha la netta sensazione che si possa solo peggiorare.
Non aspettando altro che chiudere il portone a doppia mandata.
In effetti è così.
Però essendo un mammifero non più giovane e con poca fantasia, si mette il pilota automatico in giornate di Gennaio che sembrano di Aprile.
Quindi, allora, soffermarsi su momenti buoni.
Tipo le mattine di sole invernale, anche se fuori stagione.
Lasciando indietro un po' tutto il resto.
Pace

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