domenica 5 gennaio 2025

Autocelebrazioni varie di moti di rivoluzioni, purtroppo solamente attorno al sole.

 


Com'era quella frase?
Auguri di buon anno?
No, decisamente non quella.
Anche perché si è tipo in ritardo di cinque giorni, purtroppo soffrendo vagamente da una sindrome di stitichezza da tastiera.
Insomma non c'è più niente da dire.
Di sensato almeno.
Tentativi semiseri di salvare su supporti digitali mille e quarantasei post sgrammaticati destinati all'oblio digitale.
O almeno fino a quando non crasherà il sito.
Ma non è che sia molto importante.
In fondo bisogna celebrare il nuovo movimento attorno al sole secondo un'orbita ellittica di durata più o meno di 365 giorni, 8760 ore più o meno.
Pochissime di queste, con pensieri scritti a matite su dei taccuini.
Di che si parla?
Naturalmente di tentativi vaghi di miglioramenti.
Dato che come diceva il saggio dopo i trenta si può solo peggiorare, figuriamoci arrivando zoppicando malamente verso i quaranta.
Roba da matti.
Tipo essendo ancora nel 1994 in Via LungoSaline a fare un torneo di Sensible Soccer, sull'Amiga500, chi perde un calcio in culo da tutti e chi vince un gelato offerto.
Invece essendo in 2025 dove non piace più nulla ed entusiasmo livello scrollata di spalle.
Così va la vita.
E i post diventano più rari anche perché non avendo più foto acchiappalike da mettere, quindi bisogna grattare rabbiosamente il fondo del barile.
Ma in fondo va bene lo stesso.
Probabilmente pure la frequenza di questo blog è solo destinata a diventare più rada, per poi un giorno finire e basta.
A posto così.

Quindi unico augurio è quello solito.
Scontato e retorico, forse saccheggiato da qualche parte.

Vogliamoci bene.
Perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.

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