martedì 23 luglio 2024

Post in ritardo per compleanni, come sempre, passati a mettere i piedi in acqua e a guardare lontano.

 


Com'era quella cosa che mi hai detto?
Ah sì.
" Di essere sempre la versione di te stesso che ti rende più felice e sereno. "
Ed è proprio vero.
Rimanere fedeli alla linea.
Quasi come un residuato bellico.
Da mettere in una teca di vetro.
Perché non c'è molta differenza tra un bambino timido con le scarpe bucate in un quartiere di periferia e da un adulto distratto che strascica la camminata in calzature da adolescente e non gli importa granché di guidare un motorino scassato.
O di vendersi per quello che non si è.
Davvero.
E non è nemmeno una forma di anacronismo essere conciati in un certo modo.
Perché in fondo è solo srotolare lo stendardo e tenerlo bene in vista.
Come nei film epici no?
O in righe scritte male di romanzi fantasy.
Tenersi stretti vicino allo stendardo.
Poco importa se rappresenta pantaloni sbrindellati, canottiere da basket, felpe con il cappuccio, cappelli da baseball portati alla rovescia.
In fondo da una consolazione.
Morbida e calda.
Una coperta sulle spalle.
Un sabato senza scuola.
Un compleanno d'estate.

Persone che si vogliono bene.

Facile no?

Vogliamoci bene, perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.

 

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