mercoledì 4 gennaio 2023

Supporti digitali incompleti per memorie neurali danneggiate.


Non ricordando quasi nulla.
Immagini sparse di posti X in giorni Y.
Come quando ci si addormentava al check-in per risvegliarsi random in aeroporti mai visti.
Passate ere geologiche come queste foto vecchie.
Di ostelli.
Di felpe sgualcite.
Di telefoni rotti.
Di numeri persi.
Di gente che nemmeno si riconosce più.
In effetti, non è che sia complicato.
Sono i giri attorno al sole e il fatto di essere dei prodotti completamenti malfunzionanti.
Con clamorosi difetti di fabbrica.
Impossibile mantenere la garanzia, figurati ritirarli dal mercato.
Anche perché non è che sia un'opzione praticabile.
E allora ci sono soltanto giornate buone / meno buone.
Fatte di sgarbi ed incomprensioni.
Insomma le solite robe.
Quindi non è che sia niente di nuovo.
Ed è tutto il senso di questo post, che alla fine cambia più o meno tutto per essere sempre uguale.
Tipo avendo lo stesso stile da quando si hanno tredici anni.
E meno male che i reperti fotografici sono pochi e scarsi.
Già fa male vedere questi, figuriamoci gli altri.
Vabbè diventando troppo amaro.
Finale in crescendo?
Aggiudicato.
Il mantra ridondante.
Vogliamoci bene, perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.

Pace
 

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