lunedì 17 maggio 2021

Scroccando tramonti per non pensare a muscoli incriccati e cervelli atrofizzati.

 


Zero capacità a fare un botto di cose, figuriamoci a fare foto.
Non avendo neanche più voglia di dire niente, perchè in fondo non è che ci sia molto da dire.
Se non giornate fatte di camminate lunghissime per stancare il fisico e poi la testa.
Ovviamente strascicando i piedi e scassando ancora di più delle povere scarpe.
Dato che sono due anni strani in tipo trenta ancora più strani.
Perchè due? E' uno no?
Capace che vale due.
Vedendo spesso doppio non soltanto perchè avendo la tendenza ad ammazzarsi le cellule cerebrali.
E quindi si cambia umore in trenta secondi.
Ore di mutismo.
Visto che bisogna ripartire da zero.
Inventarsi di nuovo.
Ricostruire.
Con ancora meno certezze ed essendo più deboli del solito.
Eppure c'è una roba qualsiasi, in un tramonto senza da zanzare in un campo di calcio.
No no, fermi.
Non è mica normalità.
Mai che la dico.
Però è qualcosa di diverso.
In tutte queste macerie assomiglia vagamente ad un briciolo di libertà.
Come se finalmente le cose che piace fare tornano ad avere senso.
E non più guardare il Monitor, aprire il Browser, chiuderlo, aprire un gioco, chiuderlo, spegnere il Pc.
Quasi ad aver voglia di riprendere in mano racconti, favole, partite di calcio, cose da studiare.
Un po' come rallentare il cervello e non overclockarlo.

Speriamo.
Intanto avendo giocato, ovviamente avendo perso.
Respirando tramonti.

Cercando di fregarsene di nuovo di essere un numero zero.

Ma si, ma si.

Pace.


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