martedì 31 agosto 2021

Titoli banali per nascondere mancanze di idee generiche

 




Estati incomplete.
Tipo non ricordando nulla di un paio di mesi trascorsi, eppure, purtroppo, si è avuto tempo libero come non lo si aveva da un bel po'.
Roba di guidare a caso per Km.
Mancanze clamorose di destinazioni.
Assaporando spazi di libertà come farsi la doccia a culo nudo in giardino.
Rigorosamente però dalla parte di Via Cipro, ti pare che la faccio dalla parte di Via Rodi?
E ci sono giochi da finire iniziati nel millenovecentonovantanove o duemila.
Cose così.
Ricordano vagamente come quando tipo avevamo detto " Ma te l'immagini facciamo la campagna nel 2020 ? Che razza di vecchi che saremo "
Ci puoi contare.
Come una scatola del tempo.
Di un essere umano decisamente senza alcun tipo di fondamenta.
Che in determinate robe si è completamente arreso.
Tipo i rapporti umani.
Non avendo per niente voglia di fare nessun tipo di sforzo ormai.
Visto che era un anno che doveva durare dodici mesi, invece tipo ne durerà trentasei.
E saremo dei ruderi.
Ultimi mammiferi in un sistema decadente.
Residuati anacronistici di passati assurdi.
Rifugiandosi in spazi di libertà.
Fatti di cose da leggere ed ore di sole.
E va bene anche la frase insopportabile che l'estate è uno stato mentale eccetera.
Anche se è ovvio che ci stiamo allontanando dal sole.
Dato che c'è meno luce e fa più freddo.

Facendo comunque il bagno alle sette di sera.
Poco importa se si hanno soltanto spiccioli ed una serie di disastri lunga trent'anni.

Vogliamoci bene

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