lunedì 10 agosto 2020

Fregando titoli da pensieri trovati in libri letti una volta e non riaperti per una dozzina scarsa di anni.

 




Mp3 scalcinati scaricati da Napster.
Lo stesso tipo di caldo, con stanchezze diverse.
Canzoni da 2 minuti e 04
Elettrodomestici che funzionano a merda.
Cercando spazi di libertà in evasioni di due ore.
Diecimila robe di burocrazia da fare, solo un po' per svignarsela in qualche modo.
Tutto racchiuso in camminate strascicate con scarpe scomode e malridotte.
Spiccioli nelle tasche di pantaloni che scendono dal culo.
Essendo così drammaticamente usurati.
Non solo il vestiario.
Anche noi.
Tremendamente.
Sedie comode al mare in pomeriggi rubati.
Aspettando i Mercoledì di libertà, solo per piazzarsi lì e finire libri e birre.
Guardando distrattamente cose che cambiano, mai noi stessi.
Ricordando anni di scuola in risate.

Alla fine, sai che ti dico?

In anni assolutamente folli, tocca essere più incasinati di quello che c'è la fuori.
Non avendo per niente la PTSD di mesi da recluso.
Visto che non avendo mai avuto alcun libero arbitrio.
Anzi, non sapendo proprio che cosa farsene.

Davvero.

Allora, provo un po' a ripeterlo.

Vogliamoci bene.
Magari prendendoci molto meno sul serio.


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