giovedì 12 marzo 2020

Assenza formale di parole da battere sui tasti. Improvvisazioni malandate.


Scrivendo dieci righe, tipo.
Cancellarle per quattro o cinque volte.
Probabilmente avendo già finito le cose intelligenti da dire.
Anche perchè ci sono cose troppo grandi e si va veramente a fari spenti.
Sapendo solo una cosa.
Che sono stati tipo quattro o cinque anni folli.

Ma la notte finisce sempre.


Non sapendo proprio altro.

Vogliamoci bene.

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