giovedì 26 settembre 2019

Centonovesimo titolo generico.


Non avendo, quasi mai, robe intelligenti da dire.
Neanche ossessionato dalla forma, figuriamoci i contenuti.
Così drammaticamente un essere umano che tenta, maldestramente, di elevarsi un minimo al di sopra della media al ribasso della propria specie.
Fallendo miseramente.
Così, in discorsi assonnati mattutini, c'è una sorta di ammirazione per un fenomeno mediatico.
Anche commerciale, che però porta a riflessioni varie.
Avendo, come generazione, completamente buttato le nostre occasioni, quindi è, semplicemente, parola a chi verrà dopo.
Noi non c'entriamo più nulla.
Tutto il diritto di voler dare una sterzata a gli orrori prodotti da chi c'era prima.
Eccome.
Eh si, perchè non essendo proprio impressionato dallo stato delle cose.
" Aver fiducia negli antichi maestri "
Anche no.
Vedendo solo pressapochismo e scarse capacità.
Soprattutto impossibilità di fare autocritica.
E se facciamo schifo a livello globale la colpa è un po di tutti.
Perciò, preferendo di gran lunga chi vuole lottare per il proprio futuro, invece di chi ha, da anni, gettato la spugna sul presente.

Poi oh, ribadendo la roba dell'essere un fenomeno mediatico.
Ma se sento parlare di " poteri forti " allora siete come quei settantenni presidenti di nazioni che credono che un viagra gli renda meno imbecilli.

Fine della trasmissione.

Torniamo a volerci bene.

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