lunedì 29 aprile 2019
Cinquantanovesimo titolo generico.
Troppe cose da mettere su carta.
Fermarle e renderle vive.
E ci si sente sempre quel bambino strano, diventato un ragazzo strambo.
Non più giovanissimo naturalmente, con tutti i problemi del caso.
Tipo la memoria volatile variabile.
Rielaborando cose a caso.
Come camminate notturne solitarie al buio, anche se non si era mai soli.
Quasi volendo essere un personaggio di un racconto, seppure minore.
Invece no.
Però ci sono giornate tardoinvernali e decisamente primaverili che hanno già scavato un solco.
Vivendo alla giornata, ma decisamente programmando il futuro.
Muovendosi anche.
Essendo solo dei Matti tranquilli.
Leggendo cose belle.
Com'erano quelle frasi sottolineate in un libro gualcito?
Ah già.
Tutto era bello e niente faceva male.
Un posto dove fare del bene, senza fare alcun male.
Pace.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento