mercoledì 18 aprile 2018
Mettendo in loop la stessa canzone come se fosse una colonna sonora di quando si era ossessionati dalla notte e dalle luci al neon colorate. Volendo soltanto essere per qualche minuto un dodicenne giocatore di Cyberpunk.
Tipo una piena attitudine mentale, esplicata soltanto in brevi periodi notturni di passeggiate per tornare a casa.
Visto che ormai ci si fida solo delle proprie gambe malconce e non di supporti meccanici del millenovecentottantadue che ogni tanto rischiano di ammazzarti.
Mavabeh, si sta divagando.
Che cosa si è capito?
L'accettare il clamorosamente ed appassionatamente di stare sempre dalla parte degli ultimi.
Non è certo una questione politica eh.
Per niente.
Visto che, comunque, vonneguttianamente parlando, ma anche forse un po' kilgoretroutianamente parlando non si ha una grande passione nei confronti della gente.
Quindi, forse, è un tentativo, futile, di immedesimarsi in persone comunque incasinate o più incasinate di quello che si vuole essere.
Anche se comunque i guai restano.
Perciò è una sorta di empatia nei confronti di se stessi, mascherata anche lontanamente da altruismo spicciolo.
Di certo meno ipocrita di quello con colori vari o status mentali che rendono presunte persone migliori di altre.
In ogni caso è di certo meglio dare, sempre, tutto.
Anche se si saltano clamorosamente degli allenamenti.
Non importa.
Non importa.
Si da tutto e via.
Dalla parte sempre degli sconfitti, troppo facile sostenere chi ha già vinto.
Anche perchè si perde da trentadue anni.
Quello, probabilmente, non cambierà mai.
Sempre con in tasca spiccioli e sconfitte.
Non cambierà mai.
Anche se alla fine le domande a risposta multipla sono tipo a trabocchetto, quello che conta è il concetto.
Il confrontarsi.
Eliminare la ruggine.
Avere un minimo di impatto sulla vita di un altro essere umano, che poi oh, magari farà scelte balorde eccetera eccetera.
Però almeno questo perdente con solo monete di rame in tasca ha avuto una qualche influenza.
Eccome.
Si sta bene a perdere.
Ormai ci si è fatto il callo.
Pace.
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