mercoledì 2 marzo 2016
Alien Abduction come possibilità di rifocalizzarsi su determinati intervalli di tempo, magari questa volta evitando di bruciare irrimediabilmente connessioni neurali.
Capacità vicino allo zero di ricordare qualsiasi essere incrociato per la strada, figurarsi essere fisionomisti in una stanza buia.
E' per via della confusione mentale.
Troppi corto circuiti autocausati, tramite supporti comprati al mercato nero.
O di pura autoproduzione incosciente.
Quindi è come vivere costantemente con la memoria volatile, quando ci si distrae anche per un nanosecondo si perde tutto.
Soprattutto volti, luoghi e altre robe.
Un po' però, certi fatti precedenti ci sono.
Panchine in ghisa.
Erba tagliata di fresco.
Mattinate di sole ad inizio Marzo.
Camicie rivedibili, purtroppo tornate di moda.
Avendo poca roba nelle mani, se non debiti avendole bucate e veramente mazzi di roba nebulosa.
Perchè si è sovraccaricato troppo il sistema.
Schede completamente fuse.
Connessioni saltate.
Non imparando, non costruendo.
Esser fisso buttati qua e là.
Però tipo eccoci qua, undici anni dopo.
E chi l'avrebbe mai detto.
Si fa quel che si può, del proprio meglio.
Come sempre.
Male che vada andiamo su Titano.
Stiamo larghi lì.
Pace
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