lunedì 30 novembre 2015
Spezzoni di estati del 1998 con ossa fratturate, ma con la mano sopra il mouse.
Tipo che stai per riprendere una roba rimessa in pausa da diciassette anni.
Eh già.
Provando fisso il demo, giocarlo a fasi alterne perchè masterizzato crashava sempre.
Ma sempre.
Poi toccava fare i turni per il Pc.
Dopo?
Dimenticare.
Fisso percependo l'asse di rotazione terrestre.
Lasciando sogni sparsi in giro qua e là.
Scordandosi di simpatizzare con amici fatti di pixel.
Irrimediabilmente enormi blocchi di macerie di sogni di quello che potevi diventare.
E invece no.
Vabbeh, pazienza.
Bentornato, allora, Mister Calavera!
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