mercoledì 3 giugno 2015
Fisso vivendo come proiettili in aria, il resto bersagli.
Come dice il saggio:
" La guerra non cambia mai "
Un po' come alla fine, è meglio distribuire solidarietà randomica a chi è caduto senza un nome in battaglie varie.
Come quelle tipo della vita, a modo nostro fisso veterani.
Alla fine basta guardarsi negli occhi e dire esattamente le cose come stanno.
O come sono successe.
Di sicuro senza problemi per certe robe, un po' come ammettere che le curve molte volte fanno venire voglia di vomitare.
Essendo un bipede di certo poco perfetto.
Ma poco eh.
Però vabeh, va bene così.
Apprezzando di brutto le cose di poco " valore ", come sassolini sparsi.
Non è per niente male no?
Anche se fondamentalmente la gente fa schifo, rosicando qua e là per persone X che son sempre mezzi amiconi, ma chi cazzo sei.
Prudendo le nocche.
Ma i bersagli sono decisamente altri, come i sacchi appesi alle pareti.
Destro, sinistro, gancio.
Destro, destro, sinistro, montante, gancio.
21 Tyson con tattiche diverse, anche se non stringi mai e proprio mai i gomiti.
Roba forte.
Sperando sicuramente una serie di numerose esplosioni nucleari, adattandosi a quello che ci circonda.
Almeno non ci sono certamente conti vari da pagare e numerose conversazioni inutili.
Vedendo fisso tutto.
Il conto tornerà, sicuramente, quando sarà il momento.
Segna barista, segna.
A posto così.
Camminando a piedi scalzi sotto cascate immaginarie.
Serenità.
Haiku un cazzo.
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