lunedì 18 agosto 2014

Senza anelli, ma a testa alta


Quello sempre.
Guardando fisso tre volte nello specchio e ripetere " A modo mio "
Un po' come la risposta della " risposta. "
S'è capito il riferimento?
Non importa.
Non importa.

Ovunque con il proprio stile yo e non importa se tipo in testa è il 1996 o il 2006.
Magari Giugno del 2001, cose così.
Non ricordo.
Di certo fosse il 1996 non sprecherei tutto il tempo che ho, tanto è ovvio che finisce fisso inevitabilmente giù per il cesso.
O il 1998
O il 2003
O il 2007
O il 2012

Fate voi.
Ho il cemento e quartieri di periferia dentro, ed è tipo non sicuramente il 2014.
Su questo non ci piove.
Ho tipo smesso di bere.
Spastico del tempo come nelle relazioni interpersonali, a volte palesemente unilaterali per evitare clamorose cacature di cazzo.

Spalle larghe, pantaloni larghi, ex birroni grandi, sguardi torvi.
Di chi ha il cemento e il mare dentro, ma la strada rimane sempre comunque un punto di riferimento luminoso quanto dieci supernove.

Non si scappa.
Vietato ripulirsi.
Vietato sistemarsi.

Esiste solo l'asfalto, oltre il vento gelido e autobus che non passano mai.
Ma proprio mai.
Forse tipo un parco pieno di siringhe.

Roba da vecchi cd masterizzati e scarpe rotte.
Come un kuromaku con niente da smerciare, poche mani in pasta, al massimo fisso nelle tasche dei pantaloni enormi.
Bucate.

Odio pieno, quello invece si.
Sempre.

Non si torna indietro, ergo puntare al 2015 e non al 1995

Anche se, creando solo paradossi spazio temporali, per dire ad  un ragazzino scimmia in penombra sporco e con i pantaloni larghi:

" Non sprecare il tempo, o se almeno devi fai le stesse cose che ho tipo fatto io, però scappa "

Assenza formale di biglietti di sola andata.
Aria nuova.


Nessuna speranza.
Nessuna paura.


Pace yo

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