martedì 8 luglio 2014
Seduti, a guardare il fiume, si sta meglio
Una volta a te e una a me.
Semplice.
Filosofie guerriere cinesi di migliaia di anni fa, più vere del vero.
Bambino scimmia in penombra di otto anni, ginocchia sporche e palline da tennis come tesori.
Tipo vent'anni fa.
Lontano migliaia di chilometri da Pasadena.
La palla vola alta.
Questione di 6 o 7 centimetri.
E via, lontano dalla traversa verso la curva.
Niente lacrime, però.
Il bambino scimmia in penombra piangeva poco, di nascosto sicuramente.
Ma ha continuato a giocare per strada.
Pazienza.
Arriverà.
Seduto sulla riva del fiume.
Cuori spezzati a Pasadena.
Al Poetto.
A Belo Horizonte.
Magari la vendetta millenni fa era anche un sentimento nobile.
Un qualcosa freddo, come il ferro o l'acciaio da piantare nella pancia.
Allora siamo civili, non siamo mica di Wall Street.
Lascia scorrere.
Lo senti?
Lascia scorrere.
Siediti pure, vicino a me.
Tanto gira prima o poi.
Il " male " che causi ( direttamente o no ) torna sempre indietro.
Prima o poi.
Prima o poi.
Prima o poi.
In tutti i campi dell'esistenza.
100%
A caso, ma non per caso.
E' solo la vita.
Che vuoi farci?
Pace
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