Com'era quella frase palesemente saccheggiata da un bel film?
Non ricordandola esattamente.
Quindi sono solo frammenti vari, dato che non la si trova più sul tubo catodico, quindi pazienza.
Vagamente soltanto il concetto.
Anche se forse non è un granché.
Ci sono troppe domande sparse.
A cui ovviamente non potendo neanche lontanamente rispondere di striscio.
Misteri giganteschi.
Casualità clamorose.
Che è un po' l'universo quando si mette in moto.
Ti giuro.
Quanti sono i Km?
Ottomila?
Che probabilità c'era?
Una microscopica.
Avanzando in sentieri sconosciuti a fari spenti.
In misteri enormi.
Più grandi di noi.
Perché è forse dall'inizio della galassia o cose così.
Aggrappandosi ad ogni secondo.
O c'è serenità forse?
Saperlo con certezza o addirittura scegliere qualsiasi cosa.
Vorrei chiederti tutto.
Se c'è veramente una porta che si apre.
In quale lingua parlavano quelle voci che mi hai detto.
Ma è meglio solo stare zitti.
Avendo in testa canzoni.
Senza parole.
Che parlano delle rivoluzioni delle stelle, dei pianeti e di tutto il resto.
Cercando soltanto di mettere i pensieri in parole.
Niente di più.


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