lunedì 9 maggio 2022

Avendo così fretta di comunicare con il mondo, che alla fine si è dovuto correggere il post perché ci si era dimenticati il titolo. Robe da matti.


 Allora tipo iniziare il post con una domanda e dare una risposta spiritosa, salvo poi ricorreggere e dare quella seria.
Stavolta no.
Andando direttamente ad una sorta di punto, anche se si parla di un post del tutto sconclusionato, come lo è questo blog di quasi undici anni ( a Novembre ).
Quindi ci sono centinaia di post non salvati e di foto sparse in PC e Telefoni.
Però alla fine è ok.
Ricordare le cose come il proprio cervello le elabora malamente.
Soprattutto di una trentina di ore sveglio intervallato di microsonni, dove il proprio corpo manda come l'impulso di cadere per farci svegliare.
Così da non perdere treni o aerei.
Il fatto è che non avendo più il fisico per certe cose.
Essendo vecchi, usurati e reduci da anni assurdi.
Eppure è una roba forte.
Come avere la certezza che certe robe sono cristallizzate in un frammento singolo di spazio tempo.
Dire che veramente pur noi stessi cambiando, certe cose non cambiano.
Ma proprio mai.
Alla fine è proprio vera come cosa.
Fedeli sempre al proprio spirito.
Sì, tranquilli.
Sapendo che è una frase iper usata e riusata.
Ma sticazzi.
Però è giusto usarla.
Alla fine il tempo passa è innegabile.
Vite che arrivano.
Che arriveranno.
Che sono andate via.
Chilometri da fare.
Persone da abbracciare.
Posti da vedere.
Cose da dire.
Tempo che sfugge nelle tasche dei pantaloni meno larghi del solito.
Bisognerà pur viaggiare comodi certe volte.
Non sempre però.
Visto? Era una roba sconclusionata.
Un preambolo lunghissimo per riassumere il Post in una foto preziosa.
Come certi legami che se ne fottono dei Km.
Quindi dicendo la solita frase, quello che dopo un po' verrà cambiata per non farla diventare stucchevole.
Vogliamoci bene.
Perché anche quando siamo soli, non siamo mai soli e la notte finisce sempre.

Si sarà capito?
Sticazzi.

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