venerdì 24 gennaio 2020
Trascinandosi stancamente verso la fine di mesi lunghissimi con post che dovrebbero avere un filo logico, ma , ovviamente, non lo hanno.
Com'era quella frase?
Non ricordandola ovviamente.
Sicuramente era in un libro gualcito dalle troppe letture.
Prestato e tornato alla base.
Un qualcosa sulla vecchia compagnia.
Come guardare filmati di compleanni di altri decenni.
Come se non si riuscisse a riconoscere delle robe anche familiari.
Un po' come noi stessi o le persone che conosciamo.
Spesso semplicemente seduti su panchine di ghisa, raccontando troppe cose condivise.
Cose che vanno così.
In meridiani o paralleli, comunque zero in geografia.
Alla fine, in fondo, da una parte, fa anche piacere.
Pur avendo perso pezzi ed aver scoperto voragini.
Stringere le spalle.
E' ok comunque.
Non capendo.
Pace.
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