sabato 29 giugno 2019
Settantanovesimo titolo generico.
Zero capacità tecnica.
Un disastroso dilettante.
Sicuramente errori grossolani.
Roba da mettersi le mani in faccia.
Eppure
Scena uno.
X esce dall'acqua con una maschera da piccione in testa, è nudo dalla cintola in giù perchè trova i costumi opprimenti durante i bagni notturni.
Ovviamente è spaccato a merda.
Inciampa due volte ricoprendosi di sabbia, per poi miracolosamente essere avvolto da un asciugamano di una squadra odiata a quelle latitudini.
Nella sua testa vuole parlare con voce ferma, possente, regale.
Gli esce un mezzo tono stridulo da pollo stitico.
Biascica.
Rantola.
Guarda tutti i presenti soffermandosi spesso su ogni singolo individuo di quella folla che, a diagio, rimane in un silenzio imbarazzato.
" Siamo qua...eeee...tipo che volevo dire "
Rincomincia tre volte cambiando spesso le parole, allora si imparanoia perchè non sa più quello che vuole dire.
Qua interviene a tradurre l'autore in veste di Demiurgo:
" Niente, siamo qua perchè ci siamo tutti, più o meno, fatti male a vicenda.
Nessuno escluso.
Anche perchè siamo una manica di persone fuori di testa.
Di normale non c'è nessuno.
E come specie umana facciamo sempre cagare, visto che bruciavamo i nostri simili sul rogo o vogliamo in galera chi salva vite umane.
Non è un discorso politico.
E' solo per dirvi e ripetervelo
Vogliamoci bene.
Quasi un raglio disperato.
Vogliamoci bene. "
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