martedì 13 dicembre 2016

Fluttuazioni globali nel tempo e nello spazio con biglietti da mille lire in tasca. Andando a comprare le patatine.


Perdendo quotidianamente la sfida con l'asse di rotazione terrestre, eppure si rivedono sempre frammenti sparsi del 1989 nelle mattinate di sole invernale.
E perchè no? Anche nei pomeriggi naturalmente.
Costantemente per terra, giocando con cose semplici, ma portali per mondi enormi da scoprire.
Difficile però riuscire a rifugiarsi in pianeti così.
Ora che non si possiede più alcun tipo di soglia d'attenzione.
Distratti dalle troppe luci e cose da fare.
Scivolando piano piano verso robe che divorano dall'interno.

Addio leggerezza.
E' un peccato non sentirti più.
Ma è bello vederti goduta da chi possiede un po' di DNA anche tuo.

Pace

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