giovedì 18 agosto 2016
Ripetendo tre volte una parola per dare un senso ad una decina di frasi varie, non vale usare il trova di Chrome. Hikari.
Non rispettando neanche lontanamente le scadenze.
Perdendosi, finalmente, in pagine da divorare.
Lasciando perdere le sveglie mattutine, ma soprattutto nuvole varie.
Di sicuro non sono fondamentali.
Cercando solo perfezioni varie, in qualsiasi attimo.
Anche nel più completo disordine, fatto di polli surgelati che volano o di silenzi in sale cinematografiche, vedendo pellicole ampiamente dimenticabili.
Forse è tipo la semplicità del verso, nelle parole di lingue straniere.
Hikari.
Aspettando con volontà il tramonto, tipo essendo nuvole che volano con il vento che cambia.
Non scambiando mai tutte le banconote dal valore nominale, per una vita con i piedi a mollo.
Elementi su elementi.
Il resto diventa spesso di scarsa importanza.
Turntablism vario.
Generi musicali splendidi, frutto di cultura meravigliosa.
Banalizzata ampiamente da artisti non di certo fenomenali.
Un po' come camminare con stivali sporchi di fango, su un pavimento pulito.
Ignorando altre cose.
Si va?
Andiamo, il sole è tramontato.
Hikari.
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