Non riesco a vedere.
O meglio.
Non voglio.
La strada sembra così, libera.
Invece no.
Sono sentieri che non hanno un solo punto di vista, ma svariati.
E' così.
Barriere e paura.
Intanto c'è odore di polvere e malinconia, come quando vai in soffitta e ti metti a rovistare tra vecchie robe.
Tipo una maglietta di sette anni fa, tirata fuori per usarla un paio di giorni.
Poi da nascondere di nuovo.
E' così: eri pronto ad usarla tutti i giorni.
Fino a quando doveva andare avanti.
Invece no.
La torre di controllo non ha dato l'autorizzazione per il volo, anche se eri pronto per varcare i confini di qualsiasi posto.
Un sacro graal cercato per anni.
Non m'importa niente dove, è così.
Animale sociale parte otto.
Cercando fisso tra le risate di troppe persone.
Trovata soltanto ascoltando in una stradina polverosa.
Ma la realtà è sempre diversa per varie forme.
Non era l'agosto che t'aspettavi.
Anche se comunque è arrivato.
Vivendo la vita a piccoli passi.
Sette anni in tre giorni.
Posso aggiornare la data?
Si, certo che puoi.
Scrivila a pennarello da qualche parte.
A matita sulla mia scrivania di legno, vicino a numeri di telefono, appunti e scritte di cui ho dimenticato il significato.
Ma va bene così.
Guerriero ferito e testardo.
" Capitano la guerra è perduta. "
" Vai pure avanti, io torno nella giungla a combattere, sono fatto così "
Perchè ho un occhio solo.
Vedo solo una parte della realtà.
Ormai ci credo e lo sento.
Allegoria della caverna.
Teatrino delle ombre.
La vecchia favola dove lui vuole lei e viceversa.
Ma il regolamento non lo consente.
Sette anni.
Tre giorni.
Sette anni.
Settantadue ore.
Quanto fa in sorrisi?
Non lo so.
E in risate?
Non ne ho la minima idea.
E in vedere occhi grandi grandi?
Ah beh, questi ormai sono registrati da qualche parte nella mia testa.
Nella testa.
Nella testa.
E pensare che non avevo niente da fare per tipo i prossimi cinquant'anni.
Me l'avevi chiesto.
Anche all'epoca avevo detto di si.
Ora risponderei solo con uno zaino pieno e un biglietto aereo.
Era qualcosa di ridicolo a pensarci.
Ma già scavandomi dentro.
Perdendo il conto dei mesi.
Strano 2012.
" Ora che farai gringo? "
" Quello che faccio sempre "
" Cioè ? "
" Non mi arrendo "
Pace

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